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Intero collettore e dettagli leggibili di flussometri, valvole, etichette e raccordi.
Guida tecnica al collettore
Il collettore distribuisce l’acqua tra i circuiti dell’impianto radiante. Qui si trovano flussometri, valvole e attuatori usati per controllare i singoli anelli. La scelta dipende da portate, generatore, comandi e uso in riscaldamento o raffrescamento.
Collega il generatore ai circuiti del pavimento radiante. La barra di mandata distribuisce l’acqua, quella di ritorno la raccoglie. Flussometri e valvole permettono di bilanciare o isolare i singoli anelli; gli attuatori aprono e chiudono i circuiti su richiesta dei termostati. In raffrescamento servono anche controllo del punto di rugiada e gestione dell’umidità.

A cura di Grauzwerg · Aggiornata il
Componenti
Un impianto a pavimento non usa un’unica tubazione continua. La superficie viene divisa in anelli che partono dal collettore e tornano allo stesso gruppo dopo aver ceduto o assorbito calore. Un locale ampio può avere più anelli: ogni uscita non corrisponde necessariamente a una stanza.
La posizione delle due barre cambia tra modelli e installazioni. Etichette, schema e manuale sono riferimenti più affidabili del semplice contatto con i tubi, soprattutto quando l’impianto passa dal riscaldamento al raffrescamento.
| Componente | Funzione | Cosa osservare |
|---|---|---|
| Barra di mandata | Distribuisce il fluido ai circuiti. | Collegamento al generatore, temperatura e verso indicato nello schema. |
| Barra di ritorno | Raccoglie il fluido che rientra dagli anelli. | Valvole e associazione con la mandata dello stesso circuito. |
| Flussometro | Mostra la portata del singolo anello e, sui modelli previsti, ne consente la regolazione. | La lettura va confrontata con il valore di progetto, non con gli altri circuiti. |
| Valvola o detentore | Limita, preregola o intercetta il ramo, secondo il componente installato. | Posizione iniziale, campo di regolazione e istruzioni del produttore. |
| Attuatore elettrotermico | Apre o chiude la valvola su comando della regolazione ambiente. | Tensione, stato normalmente aperto o chiuso e abbinamento al termostato. |
| Valvole principali | Isolano il gruppo dal resto dell’impianto. | Accessibilità e posizione dichiarata nello schema. |
| Sfiato, carico e scarico | Consentono riempimento, spurgo e servizio. | Devono restare raggiungibili; il loro uso spetta al tecnico. |
| Termometri e protezioni | Aiutano a leggere le condizioni di lavoro e a proteggere le parti fredde. | Temperature previste, componenti installati e istruzioni del produttore. |
Circuiti e zone
Circuiti diversi richiedono spesso portate diverse. Lunghezza dell’anello, diametro del tubo, passo di posa, carico del locale e salto termico entrano nel calcolo. Aprire tutti i flussometri allo stesso valore non equivale a bilanciare l’impianto.
La portata di progetto è il punto di partenza. Durante l’avviamento il tecnico verifica che ogni anello riceva acqua, elimina l’aria e confronta mandata, ritorno e risposta degli ambienti. Le modifiche successive vanno fatte una alla volta, aspettando che le temperature si stabilizzino.
Un termostato può comandare uno o più attuatori associati alla stessa zona. Questo controllo apre o chiude il passaggio; non significa che un collettore standard modifichi automaticamente la temperatura dell’acqua su ogni singolo circuito.
Caldo e freddo
Un collettore dichiarato idoneo dal produttore può distribuire acqua calda in inverno e refrigerata in estate. Anche circuiti, raccordi e regolazione devono essere progettati per entrambe le stagioni. L’eventuale coibentazione dipende dalle temperature previste, dai componenti installati e dalle istruzioni dei rispettivi produttori.
In raffrescamento la superficie radiante deve rimanere sopra il punto di rugiada. Se pavimento, tubi o parti del collettore scendono sotto quella temperatura, il vapore presente nell’aria può condensare. I sensori misurano temperatura e umidità; la regolazione limita la mandata quando aumenta il rischio di condensa.
Il pavimento raffrescante non elimina da solo l’umidità dell’aria. In base all’edificio e al clima può servire un sistema di deumidificazione o trattamento aria coordinato con il radiante.
Scelta
Il numero di uscite segue gli anelli effettivi, non il numero delle stanze. Prima della scelta servono la planimetria dei circuiti e i dati idraulici.
Una configurazione premontata può ridurre l’assemblaggio in cantiere, ma non sostituisce il dimensionamento. Attacchi, accessori e messa in servizio vanno confermati sul progetto.
Diagnosi
Fotografie, etichette, setpoint e stato della richiesta ambiente sono dati utili. Una lettura isolata del flussometro non basta invece a stabilire la causa di un problema.
Pulizia, smontaggio e riempimento seguono istruzioni specifiche per il modello. Svitare flussometri, scaricare l’impianto, cambiare pressione o intervenire su attuatori alimentati sono operazioni da lasciare al tecnico.
| Segnale | Possibile causa | Prima verifica |
|---|---|---|
| Gocce o aloni | Tenuta, raccordo, condensa estiva o corrosione. | Individuare il punto esatto e distinguere acqua d’impianto da condensa. |
| Flussometro a zero | Circuito chiuso, attuatore non attivo, aria o indicatore bloccato. | Controllare richiesta del termostato e posizione delle valvole prima di smontare. |
| Indicatore opaco | Depositi nel vetrino o qualità dell’acqua da verificare. | Far pulire o sostituire il componente secondo le istruzioni del modello. |
| Stanza fuori setpoint | Associazione errata, attuatore, portata o inerzia del pavimento. | Verificare insieme comando, circuito e temperature. |
| Rumori o portata irregolare | Aria, regolazione o circolazione da controllare. | Affidare spurgo e prova idraulica a un tecnico che segua la procedura prevista. |
| Condensa in estate | Superficie sotto il punto di rugiada o parte fredda non protetta. | Controllare sonde, umidità, mandata e componenti prima di riavviare. |
Confronto
Un collettore standard ben configurato distribuisce i circuiti, ne consente il bilanciamento e può gestire le richieste di zona tramite attuatori. Queste non sono funzioni esclusive di TermoMix.
Secondo le specifiche Grauzwerg, TermoMix regola la temperatura del circuito interessato e gestisce nello stesso sistema circuiti ad alta e bassa temperatura.
TermoMix non elimina il calcolo idraulico, la messa in servizio o le protezioni necessarie nel raffrescamento. La configurazione viene definita sui dati del progetto.
| Tema | Collettore standard | Sistema TermoMix |
|---|---|---|
| Distribuzione e zone | Può distribuire, bilanciare e aprire o chiudere i circuiti con i componenti previsti. | Comprende le stesse verifiche, definite sui dati del progetto. |
| Temperatura del circuito | Il solo collettore di distribuzione non crea temperature diverse; servono i dispositivi previsti dallo schema. | Regola la temperatura del circuito interessato, secondo le specifiche Grauzwerg. |
| Alta e bassa temperatura | Può richiedere gruppi distinti, miscelazione e collegamenti aggiuntivi. | Gestisce alta e bassa temperatura nello stesso sistema configurato e premontato, secondo le specifiche Grauzwerg. |
Configurazione
Prima di configurare TermoMix, verifica generatore, terminali, portate e temperature richieste.
Valuta TermoMix sul progettoPrima verifica
Per una prima verifica bastano pochi materiali, purché siano chiari.
Intero collettore e dettagli leggibili di flussometri, valvole, etichette e raccordi.
Numero degli anelli e ambienti associati, se noti.
Marca, modello, modalità caldo o caldo/freddo e temperature impostate.
Termostati, attuatori, comportamento osservato, schema, manuali e regolazioni di partenza.
Distribuisce l’acqua tra i circuiti e raccoglie il ritorno. Flussometri, valvole, attuatori, sfiati e dispositivi di carico o scarico rendono possibile bilanciare, isolare e controllare i singoli anelli.
Usa etichette, schema e manuale del modello. La posizione delle barre e la disposizione dei componenti non sono uguali in tutti gli impianti, quindi il tatto non è un criterio sufficiente.
Non sempre. Un locale grande può richiedere più anelli e un termostato può comandare più attuatori associati alla stessa zona. L’abbinamento corretto si ricava dal progetto, dalle etichette o da una verifica in esercizio.
Un collettore standard può aprire o chiudere i circuiti tramite attuatori e termostati. Questo non equivale a produrre una temperatura dell’acqua diversa per ogni anello: servono i componenti previsti dallo schema.
Sì, se collettore, circuiti, raccordi e regolazione sono dichiarati idonei e progettati per entrambe le modalità. In raffrescamento servono controllo del punto di rugiada, gestione dell’umidità e protezione delle parti fredde.
No. Numero e lunghezza dei circuiti, portate, generatore, terminali e condizioni estive devono essere verificati. TermoMix viene configurato su questi dati; la messa in servizio controlla poi il comportamento dell’impianto.
Fonti tecniche
Verifica tecnica
Non modificare le regolazioni per preparare la richiesta. Indica quello che sai e segnala i dati mancanti.
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